Il borgo di Fosdinovo

Fosdinovo è da sempre considerato la porta della Lunigiana.

Eretto sul crinale di una collina dominante la valle del Fiume Magra, la vista di cui puoi godere ti farà rimanere estasiato e a bocca aperta.

Ricco di storia, tradizioni, prodotti tipici e leggende, dal 2014 è anche Bandiera Arancione, l’importante riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano.

COME ARRIVARE

Il borgo di Fosdinovo si trova ad un chilometro dall’Agriturismo Gignola, quindi potrai facilmente raggiungerlo sia a piedi sia in auto.

Alle estremità del paese si trovano ampi piazzali dove posteggiare comodamente, oppure lungo la Strada Statale 446 che vi passa esternamente.

COSA VISITARE

Attraversando il paese ti godrai le passeggiare nelle vie strette e silenziose del borgo.

Silenzio rotto solo dalle voci delle signore che vanno a fare spese nelle botteghe e, ad inizio estate, dal garrito dalle rondini che nidificano proprio nell’abitato.

Senza dubbio il Castello Malaspina di Fosdinovo è l’attrazione principale del paese.

Vai a visitarlo assolutamente!

L’imponente fortezza che domina il territorio circostante (sulle mura il panorama è praticamente di 360° a circa 500 metri sul livello del mare) è anche il castello più grande e meglio conservato della Lunigiana (detta anche terra dei 100 castelli).

Molto conosciuto anche per la leggenda del suo fantasma

La Chiesa dedicata a San Remigio, patrono di Fosdinovo, ha uno stile tardo-cinquecentesco anche se le sue origini risalgono tra il 1224 e il 1226.
Al suo interno ammirerai numerose opere e sculture, dall’altare principale a quelli posti ai lati, tra cui il monumento funebre marmoreo trecentesco di Galeotto Malaspina, primo marchese di Fosdinovo.
Ti segnalo anche l’organo settecentesco realizzato dalla famiglia di organisti Serassi, posto sopra l’entrata principale della chiesa.
Il patrono di Fosdinovo, San Remigio, viene festeggiato in data 1 ottobre.

Collegato con una scala marmorea, passerai all’Oratorio dei Rossi, o oratorio del Santissimo Sacramento, che fa da riferimento all’omonima e storica Compagnia o Confraternita dei Rossi.
Poco distante vi è anche l’Oratorio dei Bianchi, od oratorio della Compagnia della Santissima Annunziata, con la sua splendida facciata in marmo bianco di Carrara.

PUNTI PANORAMICI

Nel borgo ti consiglio 2 punti panoramici.

Quello in Piazza Camposanto Vecchio che si affaccia proprio verso Gignola, con un’ampia veduta di tutta la collina e di quelle circostanti, spaziando dal mare alla montagna.
La piazza, che si trova a fianco della chiesa di San Remigio, è molto tranquilla tanto da essere luogo di lettura preferito da molti paesani e non.

Poi vi è tutta via Mazzini fino a Piazza Garibaldi, dove vi è installato un cannocchiale turistico.
Da qui potrai godere di una vista straordinaria: la vallata del Magra, Luni, Montemarcello, Sarzana, in primo piano insieme al mare, da cui scorgerai nelle giornate limpide la Corsica, l’Isola d’Elba, la Capraia e la Gorgona.
Qui, andando la sera, lo scenario è magico con lo scintillio delle luci e del riflesso della luna sul mare.

Se vuoi fare delle foto panoramiche del paese o semplicemente goderti la veduta di Fosdinovo, i punti migliori sono 3.

Da Gignola puoi vedere tutto il paese che si sviluppa dal castello e lungo la cresta della collina.

Salendo, giunti all’incrocio, si può ammirare l’imponenza della facciata nord del castello.

Andando a sinistra e poi all’immediato successivo incrocio a destra, salendo la strada della Spolverina che porta a Carrara, dopo circa 1 Km su un tornante a sinistra vi è una piazzola da dove poter raggiungere a pochi metri il punto panoramico che sovrasta il paese e tutto il paesaggio circostante, praticamente da Bocca di Magra alle colline spezzine.

STORIA

Le prime notizie documentate del paese di Fosdinovo e del suo castello si hanno nel 1084.
In questo millennio di storia più o meno documentata, sono molte le vicende e gli aneddoti che potrai scoprire.

Dalla fine del XIII° secolo sono i Malaspina che ne prendono il controllo, giungendo ai giorni nostri con qualche breve interruzione.
Tra le leggende che vedono Fosdinovo protagonista, le più suggestive riguardano il fantasma della marchesina Bianca Maria Aloisia Malaspina, il soggiorno di Dante nel castello e le perversioni di una marchesa Malaspiniana.

Il periodo della seconda guerra mondiale è ricco di avvenimenti storici ed episodi che riguardano il paese, nonché tutto il comune.
Quegli avvenimenti hanno segnato profondamente Fosdinovo, tanto da svolgersi ogni anno il Festival della Resistenza che attira moltissime persone da tutta Italia.

EVENTI

Un’altra manifestazione importante, oltre a quelle già citate, è la Festa Medioevale che si svolge il primo fine settimana di Luglio.
Il centro storico si anima con figuranti in costume, allestimenti rievocativi, apertura di antiche botteghe artigiane, mercatini a tema, esposizione di animali (falconieri in primis), spettacoli di vario genere fra cui mangiafuoco, danze storiche, duelli d’arme e molto altro.

Un’altra manifestazione molto apprezzata è La forza del sorriso Festival: conferenze, mostre, laboratori, spettacoli teatrali e musicali alla scoperta dell’enorme forza del sorriso.

Per i più piccini il festival dedicato all’infanzia Ninin il mondo è dei bambini: spettacoli, burattini, letture, musica, laboratori, asini e tanto altro…

Durante l’anno si svolgono feste e sagre, che si tengono principalmente nelle località del “fosso” o “alla torretta”.
Nel periodo estivo anche una Commedia dialettale che itinerante tocca i vari paesi del comune e zone limitrofe.

TOPONIMO

La prima indicazione del paese è stata “Fosdenova” e contemporaneamente (nel XI e XII secolo) nel Codice Pelavicino il paese viene indicato anche con “Faucenova”, da “faux nova”, ovvero foce nuova.
Evidentemente Fosdinovo era diventato un nuovo passaggio (appunto passo, foce) che collegava il mare all’entroterra: questa caratteristica è tipica proprio del territorio Lunigiana.

Forse per la prima volta nel 1324 il paese viene citato in latino: “Fosdenovum” derivante dal verbo “scavare”; probabilmente il riferimento è al “Fosso”, ovvero un fossato artificiale che oggigiorno funge da centro di aggregazione per sagre ed eventi vari.

Si giunge così al più tardo “Fosdenovo”, fino a giungere all’attuale Fosdinovo.

CHE ASPETTI?

Sono sicuro di averti almeno un po’ incuriosito, quindi che aspetti?

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